Si dice che un verbo è in forma Enclitica quando incorpora una o due particelle pronominali.
Le particelle pronominali possono avere il valore di diversi complementi, e anche di soggetto impersonale (la particella pronominale -si).
Nella lingua moderna si usano generalmente con il verbo all'Infinito, al Gerundio, all'Imperativo, e più raramente nei due
Tempi del Participio, mentre un uso più antiquato vede particelle enclitiche anche in altri Modi e Tempi
(es. portommi per mi portò).
Ci sono sostanzialmente due tipi diversi di forme Enclitiche:
- quelle che sono la coniugazione di un verbo Pronominale, come
pentendosene che deriva dal verbo Pronominale
pentirsene e analogamente quelle che sono la coniugazione di un verbo Bipronominale, come
datosela che deriva dal verbo Bipronominale
darsela
- oppure quelle che si ottengono da verbi nè Pronominali nè Bipronominali, come:
portargli che deriva dal verbo
portare
N.B.: alcune forme verbali enclitiche, all'infuori di un contesto e senza l'indicazione degli accenti tonali, hanno molteplici significati: si
veda per esempio portatele, che può riferirsi sia al verbo portare che al verbo porgere,
e che ha, per le particelle clitiche, le due possibilità di -le e di -tele, a loro volta con il valore di Complemento Oggetto o di Complemento di Termine.
inutile dire che se si inserisce una voce non ammessa, per esempio *avendola portato, non verrà trovato alcun risultato... invece avendola portata, ovviamente, esiste e viene analizzato.
Quando le particelle pronominali precedono la forma verbale la forma si chiama Proclitica, come per esempio glieli ho portati.
Ci sono sostanzialmente due tipi diversi di forme Proclitiche:
- quelle che sono la coniugazione di un verbo Pronominale, come
mi sono pentito che deriva dal verbo Pronominale
pentirsi e analogamente quelle che sono la coniugazione di un verbo Bipronominale, come
me la sono data che deriva dal verbo Bipronominale
darsela
- oppure quelle che si ottengono da verbi nè Pronominali nè Bipronominali, es.: <mi hai visto?>
dal verbo vedere
Se ci limitiamo, come qui facciamo, alla analisi delle sole forme verbali, non mancano i casi dubbi:
ci hai visto può significare tanto <tu hai visto noi> quanto <tu hai visto> e basta
come in <ci hai visto chiaro>. la prima forma appartiene alle declinazioni del verbo
vedere
mentre la seconda forma appartiene a quelle di
vederci:
un altro caso in cui la stessa stringa alfabetica può avere significati diversi ed é quindi decidibile
solo in un contesto di testo più ampio.
Il verbo vedere, come pochi altri, é particolarmente ricco di casi dubbi:
esistono infatti, oltre a
vedere
anche
vederci
e
vedersela!
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