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i Verbi

Pronominali

i Verbi Pronominali

Alcuni verbi non terminano in -are o -ere o -ire, come la maggior parte dei verbi, ma nella loro desinenza sono presenti uno o più pronomi. Quando è presente un solo pronome abbiamo un verbo Pronominale. Ecco alcuni notissimi esempi:

Questi verbi non hanno una forma senza il pronome -si finale: una volta, nella lingua italiana antica o in latino essi esitevano anche, o soltanto, nella forma non pronominale, ma oggi non è più così.

Per altri verbi Pronominali invece esiste ancora una forma non Pronominale, dalla quale il verbo Pronominale deriva. Il significato del nuovo verbo però è cambiato, e talvolta anche molto, nell'evoluzione della lingua, e l'aggiunta al lessema originario del suffisso pronominale ne ha mutato in modo sostanziale il significato. Molti di questi verbi sono di conio recente, per esempio, dal verbo sbattere è nato sbattersi tramite l’aggiunta del pronome –si, il cui significato è quello di impegnarsi in qualche cosa con fatica, molto diverso dal significato originale di sbattere, ovvero di urtare qualcosa.

I verbi Pronominali di questo tipo sono molti, generalmente di uso familiare o popolare, e possiamo citare esempi come passarci, cascarci, convenirne e prenderci.

I verbi Pronominali sono generalmente Intransitivi e si coniugano nei modi composti con l'ausiliare Essere se terminano con il pronome -si.

i Verbi Bi-Pronominali

Quando incorporano due particelle pronominali i verbi sono detti Bipronominali. Per esempio, all'infinito la loro forma termina in -cisi, -sene, -gliela o altre coppie di pronomi.

Questi verbi sono generalmente di uso colloquiale o popolare, e anche se hanno un verbo senza pronomi da cui, in generale, derivano o sembrano derivare, hanno un significato molto diverso dalla loro controparte senza i pronomi. I verbi Bipronominali sono pochi, e spesso sono di formazione recente o di nuovo conio.

Non sono da confondere con i verbi in forma Enclitica: i verbi Bipronominali infatti hanno un significato diverso senza i pronomi. Per esempio dammela è una forma enclitica, ottenuta dal verbo dare e dai pronomi mi nel ruolo di Complemento di Termine e la nel ruolo di Complemento Oggetto. Il verbo, come si vede, è proprio dare, questo è il significato che ha, e il significato è quello di dai essa a me.

Diverso è il caso me la sono data. Infatti, dal verbo dare si è derivato il verbo darsela, con l’aggiunta dei due pronomi –si e –la: il significato di è di comprendere qualche cosa che ci voleva essere tenuto celato, ed è assai lontano dal significato del verbo originale dare.

Altri due esempi interessanti sono:

  • farcela (il verbo fare ha un significato simile ma molto meno specifico)
  • sentirsela (il verbo sentire ha un significato molto diverso)

I verbi Bipronominali sono Intransitivi e si coniugano nei modi composti generalmente con l'ausiliare Avere se il pronome non si coniuga, come in farcela, oppure con l'ausiliare Essere se il pronome si coniuga, come in darsela.

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